ROMA FICTION FEST ROMA FICTION FEST

Sezioni del sito (Navigazione Principale)

salta il menu di navigazione

7-11 DICEMBRE 2016

Inizio Contenuto

Dettaglio News

09 Dicembre 2016 - 20:30
Al RomaFictionFest gli addetti ai lavori parlano di The Young Pope
Al RomaFictionFest gli addetti ai lavori parlano di The Young Pope

Nella casa della serialità per eccellenza, come non parlare del successo dell'anno: The Young Pope? Salutato a Venezia con sette minuti di applausi, ha tenuto gli occhi degli spettatori, della stampa e degli addetti ai lavori incollati allo schermo.

Ma quale lavoro immenso si cela dietro quella perfezione di scene, costumi, dietro quell'equilibrio di ambienti che nello sfiorare la perfezione lasciano trapelare l'umanità di chi li abita?

E' per raccontare il backstage di chi la serie l'ha vissuta, più che osservata, che oggi al Roma Fiction Fest il direttore della fotografia Luca Bigazzi, la scenografa Ludovica Ferrario, i costumisti Carlo Poggioli e Luca Canfora e Fabio Mollo, regista del backstage, hanno incontrato il pubblico in un vivace incontro moderato dal Direttore Artistico del Festival Giuseppe Piccioni.

Luca Bigazzi si è definito un sopravvissuto:"In 24 settimane abbiamo realizzato 12 ore di montato, uno sforzo irripetibile. Sbagliare non era immaginabile, non c'erano i tempi e poi un budget così generoso ti fa avvertire ancora di più il peso della responsabilità."

"Paolo ci ha dato un compito che era anche una grande sfida", - racconta Ludovica Ferrario. "Lui è preciso nelle richieste, sa bene ciò che vuole e di conseguenza nelle nostre scelte c'è sempre stata una grande consapevolezza. Ma al contempo ti apre la porta a una grande incoscienza… non ci dormivo la notte, dovevo saper conciliare la libertà creativa alla capacità di dare coerenza, unità di ambientazione al racconto."

"E' stato davvero interessante conoscere un mondo così articolato come quello della chiesa", - spiega Luca Canfora - "e altrettanto realizzare degli abiti ad hoc, si è scelto di unire la realtà di un tempo e di adesso alla forma che io e Carlo abbiamo creato per rispecchiare quell'aspetto un po' folle di Papa Pio XIII, con quella libertà creativa che Paolo non ci aveva concesso, bensì espressamente richiesto."

Ha chiuso l'incontro il giovane regista Fabio Mollo, autore del backstage della serie, che si è mostrato estremamente soddisfatto di aver avuto l'opportunità di assistere e di vivere questa grande scenografia filmica: "Il documentario racconta soprattutto il lavoro degli attori e di Paolo. Ho sentito un grande senso di responsabilità, e non solo per la sacralità dei luoghi ma anche per lo sforzo, l'impegno e la passione di tutti coloro che hanno plasmato la serie giorno dopo giorno."

  • Facebook
  • Instagram